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14/12/2009

Centenario Nobel Marconi, mostra a Palazzo d'Accursio

Fino al 10 gennaio pannelli esplicativi, strumenti d'epoca, apparati interattivi, animazioni e video calano il visitatore in un'atmosfera da primi del '900

Esattamente a cento anni dal 10 dicembre 1909, quando Guglielmo Marconi ricevette a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica, il 10 dicembre 2009 è stata inaugurata a Palazzo d'Accursio, in Piazza Maggiore, la mostra «Guglielmo Marconi Premio Nobel 1909-2009», con un obiettivo preciso: restituire alla figura di Marconi quella "nobiltà" che proprio il Premio gli attribuì nel 1909. Infatti, lo scienziato bolognese, tanto ammirato e osannato in vita quanto trascurato nella seconda parte del Novecento, ritornato poi alla pubblica attenzione dal 1995 (centenario dei primi esperimenti di radiotelegrafia), ha risalito i gradini della notorietà con la sola forza della sua invenzione: il wireless.

Sede principale della Mostra è Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio, ove si sviluppa un percorso che, attraverso pannelli esplicativi, strumenti d'epoca, apparati interattivi, animazioni, video e grafici multimediali cala il visitatore in una atmosfera da primi del '900 ove esplorare le premesse del balzo improvviso della impresa di Guglielmo Marconi, gli sviluppi tecnologici e industriali da lui portati avanti con determinazione, il trionfo del suo sistema di telegrafia senza fili e la vicenda che lo portò a vincere il Nobel, all’età di 35 anni. Benché nominato al premio già in anni precedenti, l'attribuzione fu decisa solo nel 1909, forse per via del clamore della notizia del salvataggio dei passeggeri del transatlantico Republicche mostrò al mondo l'utilità del radio-soccorso e delle invenzioni di Marconi. La motivazione esatta della Reale Accademia delle Scienze di Svezia è: “...a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”.

Il percorso espositivo termina nel ventunesimo secolo, sul pianeta Terra, dove le intuizioni di Marconi costituiscono la struttura portante del comunicare quotidiano, ma ove si guarda anche oltre, nello Spazio, abitato da satelliti e osservato da radio-telescopi che ancora una volta mostrano la grandezza di Guglielmo Marconi, pioniere del wireless.

Alla Mostra si potrà “interagire” con alcuni dispositivi: il telegrafo Morse, il detector magnetico e il detector a cristallo di carborundum.

Grande il contributo di oggetti dalla Fondazione Marconi/Collezione Maurizio Bigazzi – in parte ri-assemblati o addirittura appositamente ricostruiti per la mostra con materiali dell'epoca. Altri oggetti esposti provengono direttamente dalla collezione del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e sono legati soprattutto alla fase di avvio della produzione industriale di Marconi. Sono inoltre in mostra alcuni oggetti della Collezione del Generale Francesco Cremona che ci riportano nel mondo della radiotelegrafia della Prima Guerra Mondiale.

Guglielmo Marconi Premio Nobel 1909 – 2009” non si esaurisce nella Sala d'Ercole, infatti saranno presenti isole espositive collaterali in Salaborsa e nel cortiled'onore di Palazzo d'Accursio.

Si segnalano inoltre come sedi periferiche che offriranno attività collegate al tema della mostra e più in generale alla storia dell’elettricità e delle radiocomunicazioni: il Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123, Bologna), il Museo Marconi di Villa Griffone a Pontecchio Marconi (BO) e il Museo della Comunicazione e del Multimediale G. Pelagalli (via Col di Lana 7/N, Bologna).

La mostra si avvale del contributo scientifico del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.